Bere. Quale tipo d’acqua-liquido?
E’ noto che per sopravvivere (e vivere in buona salute) è indispensabile respirare-bere-mangiare; in quest’ordine di priorità (e infatti non si sopravvive più di qualche minuto senza respirare, più di pochi giorni senza bere, ma numerosi giorni senza mangiare).
La scala di priorità che invece viene seguita nei consigli dedicati al mantenimento della salute è in genere opposta. Vi è un’infinità di consigli –spesso contrastanti l’uno con l’altro- quanto al modo migliore di mangiare; poco si dice sul bere e ancor meno sul respirare. Come medico aperto anche verso la medicina “naturale” non sono contraria, in molti casi, a chi consiglia di “lasciar fare alla natura” e a non intervenire quindi per modificare gli istinti naturali.
Tuttavia, in questo caso occorre tenere presente che la costituzione dell’uomo – e quindi i suoi istinti naturali- sono ancora quelli dell’uomo delle caverne, mentre le sue condizioni di vita sono cambiate radicalmente. Gli “istinti naturali”sono quindi spesso controproducenti e persino dannosi per l’uomo moderno. Per il mangiare, l’uomo preistorico, quando aveva la fortuna di trovare del cibo, aveva il giusto istinto che lo portava a rimpinzarsene, per sopravvivere ai successivi giorni in cui non avrebbe magari avuto cibo. Abbiamo ancora il suo stesso istinto, anche se abbiamo il frigorifero, e il supermercato alimentare sottocasa! E’ quindi evidente, per il mangiare, che l’istinto naturale non ci è ormai più utile e va tenuto a freno.
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