Facciamo visitare i nostri capelli
La vista ha inizio con l'esame obiettivo dei capelli e del cuoio capelluto. Il medico osserva se il capello è grasso, arido, debole o sottile. La presenza di forfora, di sebo in eccesso, di chiazze senza capelli, permette allo specialista di capire di che tipo di diradamento si tratta.
Importante è l'anamnesi per capire se in famiglia c'è una tendenza a soffrire di problemi di capelli. Se il medico lo ritiene utile può prescrivere una analisi del sangue per individuare squilibri ormonali o carenze di elementi proteici o di minerali , possibili cause del diradamento.
Raccolta la storia del paziente e dei suoi familiari si passa all'esame clinico. Utile è il "Pull Test" che consiste nel trazionare tra indice e medio una ciocca di capelli a livello frontale ed occipitale: se tra le dita restano più di 2 capelli esiste già una caduta lieve che oltre i 4 capelli diventa patologica.
Esistono quindi esami specifici in grado di indagare lo stato di salute dei capelli. Tra questi il più moderno è sicuramente il tricogramma eseguito sia a luce bianca che con microscopio a luce polarizzata. Questo esame permette di valutare se i capelli in fase di caduta sono troppi e può illuminare sulle cause del diradamento.
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